In case e locali pubblici e privati è molto frequente vedere termostati impostati a valori bassissimi d’estate (20°) o altissimi d’inverno (30°). Perché? Le persone non hanno certamente l’obiettivo di raggiungere quelle temperature inaccettabili. Lo fanno perché si illudono che, in questo modo, esca aria più fredda (d’estate) o più calda (d’inverno) e quindi si rinfreschi o riscaldi più rapidamente l’ambiente. Non si rendono conto che la temperatura d’uscita da un fan-coil o da un condizionatore è sempre la stessa: il termostato serve per stabilire la temperatura di arrivo e il tempo per arrivarci non cambia.

Il danno di impostare 30° d’inverno o 20° d’estate può essere serio perché, se si va via dal locale lasciandolo così impostato, non si ferma mai il condizionamento e raggiunge temperature inutili con un consumo energetico significativo.