Questa pagina è in sostituzione della omonima voce della Wikipedia che è stata rimossa con motivazioni molto discutibili. È un dovere di giustizia per me e per mia sorella Susanna, oltre che per tanti altri che hanno avuto da “zio Antonio”, come lo chiamavamo, un insegnamento continuo di professionalità partendo dalla comune passione della astronomia, nell’ABA, Associazione Barese Astrofili. Non va dimenticato anche il suo esempio di cristianesimo laicale, vissuto innanzitutto con la dedizione alla professione di insegnante e con l’impegno per i poveri nella San Vincenzo, manifestando una fede spessa, non ostentata, ma visibile.

Michele Crudele, 15 settembre 2026


Nato il 15 settembre 1911 e morto il 26 agosto 2008, laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano il 30 ottobre 1934. Ha iniziato la carriera di docente nel 1935/36 presso la Regia Scuola Tecnica Industriale di Melfi e, nei due anni seguenti, presso la Regia Scuola Tecnica Industriale di Gallipoli. Il 16 ottobre 1938, con nomina in ruolo “A”, viene assegnato all’Istituto Tecnico Industriale “Omar” di Novara, dove insegna per tre anni scolastici dal 1938 al 1941.

Il 17 settembre 1941 è trasferito al Regio Istituto Tecnico Industriale di Bari, dopo l’intervento del Direttore dott. ing. G. Agnelli che ne apprezzò lo stile e le doti in occasione del primo incontro avvenuto durante gli Esami di Stato di quell’anno. Insegnò a Bari fino alla pensione, il 30 settembre 1979, sempre in quell’istituto diventato “Guglielmo Marconi”. Dopo 43 anni di insegnamento, il 2 ottobre 1979 dona all’ITIS Marconi una collezione privata di 152 volumi tecnici sui quali aveva studiato. Ha tenuto lezioni per “Corsi RAI televisivi” registrate nell’ITIS Marconi di Bari, come ricorda il suo alunno Oronzo Moretti. Nel 1953 riuscì a fotografare un’eclissi parziale di luna.

Nel 1969, insieme ad altri appassionati di astronomia tra cui Giorgio Nebbia, ha fondato l’Associazione Barese Astrofili “Guido Horn d’Arturo”, di cui è stato Presidente dal 1979 al 1982. In occasione del ventennale, Margherita Hack (a cui ora è cointitolato l’Istituto G. Marconi di Bari) scrisse una lettera di apprezzamento dell’attività svolta. Nel 50° anniversario, Antonio Rini fu ricordato al XXXVII Meeting Regionale Astrofili Pugliesi, nel 2019

Tra i maggiori esperti di gnomonica in Italia, ha partecipato a diversi congressi nazionali contribuendo anche con strumenti originali per la didattica della gnomonica e con progetti di orologi solari come la Grande Meridiana di Bari a Parco 2 Giugno realizzata insieme a Francesco Azzarita, che la descrive negli atti del X Seminario Nazionale di Gnomonica (pag. 49). Sempre con lui, nel marzo 1985 organizzò a Bari la prima Mostra dei Quadranti Solari di Puglia. Nel 1987 i due insieme a Girolamo Fantoni, Alberto Cintio, Loris Ramponi, Piero Ranfagni, Gabriele Vanin idearono ed organizzarono a Sant’Elpidio a Mare il primo dei Seminari Nazionali di Gnomonica.

Il FAI ha riconosciuto tra i luoghi da proteggere l’Antico Parco Agrario e Apiario di Spongano dedicato ad Antonio Rini e a sua moglie Adriana perché era anche un esperto apicultore.

Nel decennale della sua morte, Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto ha celebrato una Messa in suffragio, alla presenza di diversi astrofili che l’hanno conosciuto. L’Arcivescovo aveva avuto una frequentazione intensa con Antonio Rini e lo stimava grandemente per le sue qualità umane, professionali e spirituali.

Pubblicazioni

La sua patente del 1948 in sostituzione di quella del 1936