Riconoscenza verso la propria madre

Nemmeno con l'espressione del viso si deve mancare all'onore dovuto ai genitori... Quand'anche avrai sostentato tua madre, non compenserai mai i suoi dolori, mai compenserai gli strazi che ella ha patito per te; non compenserai gli atti d'amore con cui ti ha portato in grembo, non compenserai il nutrimento che ti ha dato, premendo soavemente le sue mammelle sulle tue labbra con tenerezza di affetto; non compenserai la fame che ha sopportato per te, quando non voleva mangiare nulla che ti potesse nuocere, né toccare nulla che le danneggiasse il latte. Per te essa ha digiunato, per te ha mangiato, per te ha rifiutato il cibo che pure desiderava, per te ha preso il cibo che non le piaceva, per te ha vegliato, per te ha pianto: e tu permetterai che essa viva nel bisogno? O figlio, che terribile giudizio vai a cercare, se non sostenti colei che ti ha partorito! Tu devi quello che hai a colei alla quale deve quello che sei.

Fonte

Sant'Ambrogio, Esposizione del Vangelo secondo Luca, 8,74-75.